Minimi, ma è vera riforma?

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L’attuale regime dei minimi prevede una tassazione agevolata al 5% su redditi fino a 30mila euro e vi possono aderire liberi professionisti fino a 35 anni o per i primi cinque anni di attività. La nuova Manovra prevede, per i 900mila titolari di partita Iva a basso reddito, di accedere ad un regime fiscale forfettario. Sarebbe quello previsto poco tempo fa con un aumento dell’imposta sostitutiva dall’attuale 5 al 15% con redditi tra i 15 e i 40mila euro relativamente all’attività professionale che si svolge. Situazione che fa storcere il naso ai commercialisti.