Pisa 2015, finito il tempo del politically correct

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Un appuntamento consueto quello di Pisa all’hotel Galieli, che però quest’anno assieme al nome cambia anche la sostanza dei contenuti. Il Convegno Nazionale “Obiettivo Futuro: professioni , politica e istituzioni a confronto”, lascia un segno evidente nella storia dell’Associazione nazionale commercialisti, giunta al 65 anniversario. Anc è cresciuta e ha cambiato dimensione nel panorama dell’associazionismo professionale del paese, a testimoniarlo non bastano né la grandissima affluenza all’evento né l’alto livello dei relatori alle tavole rotonde, a sancirlo semmai l’autorevolezza con cui l’associazione si è posta in prima linea a difesa degli interessi della categoria. Un posto conquistato dotandosi appunto del diritto di scioperare, un diritto ottenuto partendo da lontano, unendo le associazioni di categoria attorno al codice di autoregolamentazione ratificato ormai più di un anno e mezzo fa: portando proposte concrete alla politica in tema di semplificazione, denunciando la disattenzione del legislatore verso il ruolo degli intermediari, impegnandosi incessantemente nel tenere alta l’attenzione mediatica sulla quantità sproporzionata degli adempimenti a carico del commercialista, sull’impossibilità di assicurare le sanzioni dirette, sull’inconsistenza e spesso sull’inesistenza delle riforme fiscali più volte annunciate dalla politica.